Cause infertilità

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CAUSE INFERTILITA’

Per infertilità si intende l’assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti.

 

IL RUOLO DELL’ETA’ NELLA FERTILITA’:

Per varie ragioni, le coppie decidono di avere figli sempre più tardi.
Una donna è fertile a partire dalla prima mestruazione ma la sua capacità riproduttiva va diminuendo con l’età.

Il periodo più fertile per una donna è infatti tra i 20 e i 25 anni, resta sufficientemente alto fino ai 35, subisce un considerevole calo dai 35 ai 40, è bassissimo oltre i 40. Con l’età, infatti, invecchiano i gameti femminili (gli ovociti hanno la stessa età della donna: a differenza degli spermatozoi sono già tutti presenti nel feto femminile, e sono gli stessi che matureranno di volta in volta ad ogni ciclo mestruale) e aumenta il rischio di malattie connesse all’infertilità-sterilità. Si tratta spesso di malattie comuni che possono capitare negli anni, tra cui le malattie infiammatorie pelviche, le patologie tubariche, lo sviluppo di fibromi uterini, l’endometriosi.

Anche nel caso degli uomini si constata una graduale diminuzione della fertilità, sebbene in età piú avanzata e in modo meno pronunciato. La fecondità dell’uomo infatti diminuisce progressivamente a partire dai 50 anni.

INFERTILITA’ FEMMINILE: 35,5%

  • Invecchiamento degli ovociti: Gli ovociti di donne non più giovani hanno più spesso anomalie genetiche (cromosomiche) e, se fecondati, possono dare luogo ad embrioni malformati, spesso abortiti spontaneamente. La selezione naturale, infatti, elimina gran parte degli embrioni con malformazioni e questo spiega l’alto tasso di abortività spontanea nelle donne non più giovanissime: l’abortività è del 18% per le donne tra i 30 e i 39 anni; del 34% per quelle intorno ai 40 anni; del 10% delle donne con meno di 30 anni. I fattori che riducono la fertilità sono, quindi, sia di ordine quantitativo che qualitativo: ci sono meno ovociti e sono di peggiore qualità. Con il tempo, soprattutto intorno ai 38 anni, nei follicoli restano pochi ovociti, che come visto, in una significativa percentuale di casi, non sono in grado di dare luogo ad un embrione normale.
    Purtroppo, ricorrere alla fecondazione assistita in queste situazioni non serve a molto. Studi comprovati hanno dimostrato che, anche in questo caso, l’età della donna influenza molto le possibilità di successo: le donne, pur sottoposte a stimolazione ovarica, producono meno ovociti e con alterazioni cromosomiche e/o genetiche.
  • Fattore ovarico: include tutti quei casi in cui non avviene l’ovulazione (sindrome dell’ovaio policistico, anovulazione, insufficienza ovarica, menopausa precoce).
  • Fattore uterino: alterazioni dell’anatomia interna dell’utero, congenite o acquisite, che possono provocare aborti ripetuti: malformazioni uterine (duplicazione parziale o completa dell’utero, setti); cause acquisite (polipo; mioma; sinechia; endometrite).
  • Fattore tubarico: le anomalie delle tube uterine che rendono difficile l’incontro dell’ovulo con lo spermatozoo: assenza, ostruzione delle tube; salpingite.
  • Fattore cervicale: alterazioni anatomiche e/o funzionali del collo dell’utero che interferiscono con la corretta migrazione degli spermatozoi verso l’utero e le tube uterine nel tentativo di avvicinarsi all’ovulo: difetti della cervice dell’utero (polipi, cisti); pregressa chirurgia (asportazione di un cono di tessuto).
  • Fattore genetico: Anomalie cromosomiche che provocano aborti spontanei.

 

INFERTILITA’ MASCHILE: 35,4%

  • Fattore genetico: Anomalie genetiche che frequentemente si associano ad anomalie dello sperma, quali: fibrosi cistica, anomalie del cariotipo come la sindrome di Klinefelter, traslocazioni. Si è avanzata l’ipotesi che le mutazioni del cromosoma Y possano essere un fattore importante.
  • Fattore anatomico: Le ostruzioni dei condotti da cui passa lo sperma possono causare infertilità bloccando parzialmente o totalmente la fuoriuscita del liquido seminale. Alcune di queste anomalie possono essere di origine congenita (presenti alla nascita) o acquisite (infezioni, cicatrici per interventi chirurgici del tratto urogenitale).
  • Fattore ambientale: Lo stile di vita può ridurre la quantità e la qualità spermatica (tabacco, alcol, altre droghe).
  • Altri tipi di malattie: Ci sono malattie che possono comparire dopo la nascita e possono influire sulla sterilità maschile: infezione da virus della parotite; disfunzioni ormonali.

 

INFERTILITA’ MASCHILE E FEMMINILE: 15%

In alcuni casi, sia l’uomo che la donna possono essere infertili e le difficoltà a concepire nella coppia si presentano come una combinazione di queste condizioni. In altri casi, si sospetta che la causa sia immunologica o genetica; è possibile che entrambi i partner siano indipendentemente fertili ma la coppia non può concepire insieme senza assistenza.

 

INFERTILITA’ IDIOPATICA: 13,2%

Si parla di infertilità idiopatica quando lo studio di base della sterilità non mostra anomalie. In questi casi, le anormalità probabilmente sono presenti ma non sono ancora evidenziabili con le metodiche attuali.