IUI

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INSEMINAZIONE INTRAUTERINA

L’ inseminazione intrauterina (IUI), è una tecnica di procreazione medicalmente assistita nella quale, durante il periodo periovulatorio, il liquido seminale adeguatamente preparato, viene depositato attraverso un apposito catetere nella cavità uterina.

La IUI è una delle metodiche più semplici di fecondazione assistita.

QUANDO VIENE CONSIGLIATA?

  • presenza di oligo-astenospermia moderata;
  • endometriosi minima;
  • fattore cervicale;
  • fattore tubarico monolaterale;
  • nei casi di ripetuti insuccessi di induzione della gravidanza con stimolazione dell’ovulazione e rapporti mirati (rapporti che si hanno durante i giorni della probabile ovulazione, per esempio, in un ciclo regolare che dura 28 giorni i probabili giorni fecondi, durante i quali si verifica l’ ovulazione, sono dal dodicesimo al sedicesimo giorno, considerando come giorno 1 il primo giorno del ciclo mestruale);
  • nei casi di patologie sessuali nelle quali sia difficile o impossibile avere un rapporto sessuale completo;
  • tutte le condizioni di infertilità idiopatica in cui sia stata esclusa la presenza di alterazioni a carico delle tube o del tratto genitale inferiore.

 

PROCEDURA

Poiché l’IUI prevede una normale o lievemente ridotta capacità degli spermatozoi di fecondare l’ovocita, all’interno dell’apparato riproduttivo femminile, è importante che i test per la valutazione della fertilità maschile mostrino un’accettabile qualità degli spermatozoi (numero, movimento e morfologia).

L’inseminazione intrauterina generalmente viene effettuata a seguito di una stimolazione ovarica.

La stimolazione ovarica prevede la somministrazione di farmaci (generalmente gonadotropine), i quali hanno la funzione di stimolare le ovaie a produrre più di un follicolo. Il monitoraggio ecografico dell’ovulazione, effettuato nel corso della terapia, permette di modificare la dose dei farmaci per ottimizzare la risposta ovarica e personalizzare il trattamento. Quando due o tre follicoli hanno raggiunto le dimensioni di circa 18 mm, l’ovulazione viene indotta con l’iniezione della gonadotropina corionica umana (hCG).

In caso di eccessiva risposta ovarica alla stimolazione e quindi con eccessiva produzione di follicoli, si sospende la procedura e si sconsigliano rapporti sessuali per scongiurare il rischio di gravidanze multiple.

Il giorno dell’inseminazione è fissato dopo 36 ore dalla somministrazione di HCG. Lo stesso giorno, un campione di liquido seminale del partner, viene prodotto (dopo 2 – 5 giorni di astinenza) e trattato in laboratorio, in modo da selezionare e concentrare gli spermatozoi mobili in un piccolo volume. Il seme, così preparato, verrà deposto dal ginecologo nell’utero utilizzando un catetere molto sottile e morbido.

Questa procedura è eseguita in ambulatorio e non è invasiva.
Trascorsi 14 giorni dall’inseminazione sarà eseguito il dosaggio plasmatico della β-hCG per verificare se si è instaurata una gravidanza.

TASSI DI SUCCESSO

In base agli ultimi dati riportati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) la percentuale di successo per ciclo iniziato è pari al 10,3%. Tra le gravidanze ottenute la percentuale di gravidanze gemellari è del 7,2%. Una caratteristica importante, nella determinazione della probabilità di ottenere una gravidanza, è data dall’età della paziente, che influisce in maniera determinante sui tassi di gravidanze ottenute.