Crioconservazione degli embrioni

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CRIOCONSERVAZIONE DEGLI EMBRIONI

Dal maggio 2009, in seguito alla sentenza 151 della Corte Costituzionale, è di nuovo consentita la crioconservazione embrionaria che garantisce alla coppia di ottenere le migliori probabilità di successo e ridurre il rischio correlato alle gravidanze multiple. Il nostro Centro di PMA ha conseguentemente modificato i protocolli per aderire alla nuova normativa, ritornando a crioconservare embrioni, come avveniva normalmente prima dell’approvazione della Legge 40 del 2004.

La crioconservazione embrionaria consentirà di procedere ad un ulteriore tentativo di impianto ove il primo dovesse fallire. In tal modo potrà essere evitato il ricorso ad un nuovo ciclo di stimolazione ovarica.

QUANDO?

  • Vengono ottenuti embrioni sovranumerari rispetto a quelli trasferiti (in questo modo si scongiura un alto rischio di gravidanza multipla con le connesse complicazioni sia per la donna e sia per il feto da trasferire in utero);
  • Non vi siano le condizioni endometriali idonee per il transfer embrionario per qualunque motivo (comparsa di difetti della cavità uterina nel corso della stimolazione ormonale, inadeguata crescita endometriale, inadeguati valori ormonali);
  • Rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica (HOSS);
  • Si presenti una condizione di qualsivoglia rischio che controindichi il trasferimento degli embrioni in utero.

 

La percentuale di sopravvivenza degli embrioni dopo crioconservazione non è stimabile a priori, infatti può variare dallo 0 al 100%; in media presso il nostro centro si assesta tra il 50 e il 100%, ma dipende dalle caratteristiche specifiche delle singole cellule che formano l’embrione (blastomeri) e non può quindi essere garantita.

Non si è riscontrato un aumento significativo di difetti congeniti o di sviluppo nelle gravidanze insorte dopo crioconservazione degli embrioni.

Quando la coppia aderisce al consenso informato per la crioconservazione embrionaria (secondo la Legge 40), si impegna all’utilizzo futuro degli embrioni; non sono previsti costi di mantenimento per la crioconservazione degli embrioni, ma questi non potranno in ogni caso essere distrutti o eliminati.

Qualora la coppia non intenda accettare la possibilità di crioconservazione degli embrioni sovranumerari, verranno utilizzati solo i 2 ovociti ritenuti di migliore qualità morfologica e, se ottenuti 2 embrioni, dovranno essere trasferiti. Saranno crioconservati solo in caso di grave e imprevisto impedimento al trasferimento, secondo quanto definito dalla Legge 40/2004.

Il trasferimento potrà essere eseguito su ciclo spontaneo o a seguito di terapie con farmaci come estrogeni e progesterone (per via orale o transdermica, vaginale o intramuscolare) al fine di favorire lo sviluppo della mucosa endometriale.