FIVET

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FIVET

La FIVET (Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer) è una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello che consiste nella fecondazione in vitro dell’ovulo, con successivo trasferimento dell’embrione così formato, nell’utero della donna.

QUANDO VIENE CONSIGLIATA?

  • infertilità di origine tubarica: (l’indicazione classica) Quando le tube sono danneggiate in maniera irreparabile, oppure bloccate nella loro funzione, oppure assenti perché asportate chirurgicamente;
  • infertilità maschile di grado moderato: quando il trattamento medico – chirurgico o inseminazioni intrauterine non hanno dato risultati. (L’indicazione a tale metodica necessita che il trattamento di preparazione, o “capacitazione”, del liquido seminale consenta di recuperare un numero minimo di spermatozoi mobili progressivi, normoconformati);
  • endometriosi di III o IV grado;
  • infertilità inspiegata: quando il trattamento precedente (es: cicli di inseminazione) non ha dato risultati.

 

PROCEDURA

Le fasi fondamentali della FIVET sono:

  • STIMOLAZIONE DELLA MULTIOVULAZIONE: Lo scopo primario dell’induzione dell’ovulazione è quello di recuperare un maggior numero di cellule uovo (ovociti) destinate alla fecondazione. I farmaci più comunemente usati si chiamano Gonadotropine e sono sostanze ormonali simili agli ormoni presenti nell’organismo femminile. Questi farmaci si presentano sotto forma di iniezioni sottocutanee da effettuarsi giornalmente e sono, generalmente, associati ad altre sostanze ormonali (denominate Analoghi o Antagonisti del GnRH) che servono per ottimizzare la risposta alla stimolazione ed evitare un’ovulazione spontanea, in quanto renderebbe vana la terapia effettuata. Dopo circa 10-12 gg. di terapia, in base alla valutazione combinata del diametro follicolare, dello spessore endometriale e del dosaggio ormonale, si induce la fase finale di maturazione follicolare tramite la somministrazione dell’ormone hCG (gonadotropina corionica umana);
  • PRELIEVO OVOCITARIO: Dopo circa 36 ore dalla somministrazione della HCG, viene effettuato il Prelievo ovocitario o pick-up. Consiste nell’aspirazione degli ovociti con un sottile ago sotto controllo ecografico transvaginale. L’intervento avviene in sala operatoria in sedazione, senza alcun dolore. Il prelievo ovocitario ha una durata di 10-15 minuti. La paziente viene dimessa circa due ore dopo l’intervento;
  • INSEMINAZIONE IN VITRO: Gli ovociti recuperati vengono posti in una piastra di coltura insieme al seme del partner, adeguatamente preparato per ottenere la fecondazione. Dopo circa 20 ore, viene accertato lo sviluppo degli zigoti (ovociti che presentano 2 pronuclei, di origine materna e paterna, non ancora fusi tra loro). Il tasso di fecondazione medio è circa del 70%. Gli zigoti destinati al transfer vengono lasciati in coltura per altre 24-48 ore, diventando embrioni di 2-8 cellule;
  • TRANSFER EMBRIONARIO: Gli embrioni vengono trasferiti in cavità uterina mediante un sottile catetere. Il trasferimento risulta veloce ed indolore (senza anestesia) e la degenza è di circa 15-20 minuti. Poiché ciascun embrione può impiantarsi indipendentemente dagli altri, si esegue il trasnfer di due embrioni per ridurre il rischio di gravidazna plurime. Nei successivi 3-4 giorni è consigliabile evitare sport e sforzi eccessivi. Dopo il transfer la paziente seguirà una terapia per via vaginale con progesterone per 14 giorni, quindi eseguirà il test di gravidanza (dosaggio ematico delle β-HCG).

 

TASSI DI SUCCESSO

In base ai dati riportati dall’Istituto Superiore di Sanità del 2012 le percentuali di successo della FIVET raggiungono in media il 32% per ciclo ma variano secondo le cause di sterilità, la durata della sterilità, l’età della paziente, il tipo di stimolazione effettuata e le caratteristiche del liquido seminale.

La percentuale di gravidanza, come è normale aspettarsi, diminuisce all’aumentare dell’età della paziente soprattutto per le pazienti con età uguale o superiore ai 40 anni.